Il talento di far fruttare i propri talenti - Rivista IDEA

Articolo del 10-03-2011 - IDEA

Ci sono molti luoghi comuni intorno a chi opera nel campo delle onoranze funebri. Alcuni sono legati a superstizioni ataviche, piuttosto grossolane e ancor più fuori luogo: avvalorare l’esistenza di un legame di causa-effetto tra la professione e le circostanze in cui essa viene esercitata vorrebbe dire anche dover “incolpare” il medico dei ma- lanni dei propri paziente, il dentista della carie dei propri assistiti o l’avvocato divorzista dei liti- gi tra moglie e marito. Altre frasi fatte sono meno innocue, ma altrettanto prive di fondamento. Dato che, almeno per il momento, la ricetta dell’im- mortalità non è ancora stata trovata, capita di sentir dire, per esempio, che «il settore delle onoranze funebri non conosce crisi».

Non è proprio così, come confermano le parole di Armando Verrua (a capo di un gruppo vasto e articolato di onoranze funebri, comprendente “La Cattolica”, attiva a Bra e a Cherasco, la “Cavallotto” di Grinzane Cavour che in settimana ha aperto una nuova sede a Canale, la “Culasso” di Neive, la “Longo” di Cherasco e “L’Albese” che opera nella città delle cento torri e anche sotto la Zizzola), il quale spiega: «Tutti vedono questo mestiere come un lavoro che dà ampie garanzie economiche, ma le statistiche dicono che ciò non corrisponde al vero. Il numero di decessi è in calo, non in aumento, per vari motivi, a partire dall’allungamento della vita media». «Oltre a ciò», continua l’imprenditore braidese, «negli ultimi anni si è registrato un aumento della concorrenza, anche perché si sono ridotti i territori, con alcuni paesini che prima gravitavano intorno ai centri maggiori e in cui ora si sono insediate piccole imprese che un tempo non c’erano. Senza contare, poi, che molti pensano di ottenere facili guadagni improvvisandosi impresari funebri, visto che, contrariamente a come dovrebbe essere, non serve aver seguito corsi o avere licenze particolari. In realtà, per fare questo mestiere, oltre a una predisposizione caratteriale, occorre anche avere esperienza e preparazione, perché si tratta di aver cura delle persone. Non è un lavoro che si esaurisca in un servizio materiale: gran parte del nostro compito sta nel capire il momento dei familiari e stare loro vicino nei modi più adeguati alla situazione». Dopo queste considerazioni, sorge spontanea una domanda: se anche il campo delle onoranze funebri è soggetto a momenti più o meno positivi, come è che anche in questa fase Armando Verrua riesce a far crescere sempre più la “famiglia”? Semplice: aumentare il bacino di utenza è il modo miglior per ottimizzare risorse e personale, il quale opera dove serve, portandosi dietro il proprio carico competenze. L’apertura di un ufficio a Canale è solo una delle ultime dimostrazioni del dinamismo del gruppo Verrua. Un essere sempre in movimento che si manifesta anche a livello di idee, le quali davvero non mancano all’impreditore braidese.

Dopo aver promosso iniziative come la “bacheca virtuale”, che mette a disposizione “on-line” l’annuncio dei decessi, l’orario delle funzioni religiose e i ringraziamenti (basta andare su uno dei siti internet delle imprese del gruppo, ovvero www.lacattolica-bra.it, www.cavallotto-alba.it, www.culasso- neive.it, www.lalbese-alba.it e www.longo-cherasco.it, per essere informati su questi dettagli in tempo reale e in qualsiasi luogo ci si trovi), o “Ricordi di una vita” (libro che viene consegnato ai familiari del defunto su cui si possono fermare i momenti più belli legati alla persona cara, con anche le frasi di chi viene a fare visita e ha voglia di lasciare un suo pensiero), Armando Verrua ha pronto un nuovo servizio per i propri clienti. L’ultima attenzione nei riguardi di chi si rivolge al gruppo consiste nella disponibilità a realizzare una forma di memoria multimediale, un dvd che raccolga foto, video, testi e canzoni con cui celebrare il ricordo di chi non c’è più, da poter vedere ogni volta in cui si abbia voglia di sentire la persona amata un po’ più vicina.

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