Un sostegno in più a chi resta - Giornale BRAOGGI

Articolo del 16-10-2007 - Bra Oggi

A volte è bello poter dare più di quanto ci venga richiesto. Se tale atteggiamento è rimarchevole nelle relazioni amicali, risulta ancor più encomiabile nel caso in cui ad attuarli siano professionisti che non attendono di doversi adeguare alle richieste dei clienti, ma intuiscono i loro bisogni, li anticipano e trovano il modo per soddisfarli. Rientrano in questa casistica, le imprese di onoranze funebri “La cattolica” e “Cavallotto” di Armando Verrua. Non nuovo ad aprire vie mai percorse in precedenza, ad esempio con iniziative quali il “cimitero virtuale”, Verrua ha colto l’importanza di riuscire a fornire anche un sostegno umano, caratterizzato da forte empatia con i parenti dei defunti, per aiutarli a sostenere il peso del distacco.

Una capacità, questa, legata per certi versi alla sensibilità di ognuno, ma che passa anche attraverso l’apprendimento di un approccio più consapevole al dolore degli altri. «Sono dell’opinione», spiega l’imprenditore braidese, «che si debbano avere sempre nuovi obiettivi, sia nella vita privata che in quella lavorativa. Nel corso di counseling tenuto a me e ai miei collaboratori de “La cattolica” di Bra e di “Cavallotto” di Grinzane Cavour, ho trovato una buona opportunità per accrescere la nostra professionalità nel seguire le famiglie, oltre che a farci crescere come gruppo. Ci permette di comprendere certi stati d’animo che ognuno di noi si trova ad affrontare nel momento della perdita di una persona cara e, in particolar modo, di aiutare quelle persone che non sembrano avere né la forza ne gli strumenti per affrontare il lutto».

«Oltre a servire a noi come formazione», prosegue il nostro interlocutore, «ho ritenuto che il counseling fosse un servizio importante da offrire anche ai clienti, quindi abbiamo pensato di dare la possibilità alle famiglie dei defunti di avvalersi, se lo vorranno, di questo significativo strumento con il quale trovare nuove risorse per superare la prova a cui il lutto di una persona cara le mette di fronte. Attraverso l’invio di un lettera, faremo sapere ai nostri clienti che possono avvalersi di questo servizio e poi sarà una loro libera scelta utilizzarlo o no. In ogni caso, a noi il corso di counseling è servito davvero molto, perché ha maturato la nostra consapevolezza sull’importanza, per i familiari, di avere a che fare con persone preparate anche a livello umano e ci ha fornito un importante strumento da affiancare all’esperienza maturata negli anni».

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